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lunedì 20 agosto 2012

Biblioteca Braille e del libro parlato dell'Unitas

Aperta nel 1948, allo scopo di facilitare alle persone cieche e ipovedenti della Svizzera italiana l’accesso alla cultura, la Biblioteca dispone oggi di oltre 3500 libri parlati (cioè registrati su supporti audio), di 660 volumi in scrittura Braille e di 600 a grandi caratteri, che presta gratuitamente ai propri abbonati.
Il catalogo riunisce opere in lingua italiana che spaziano fra i generi più diversi e viene costantemente aggiornato; a scadenza periodica, gli abbonati sono informati delle novità, con modalità idonee alle persone cieche o ipovedenti.
Le richieste di prestito vengono inoltrate per posta, telefono o mediante posta elettronica; gli utenti ricevono i libri a domicilio, gratuitamente e per posta.
Le registrazioni dei libri parlati sono effettuate da lettrici e lettori professionisti e volontari, coordinati dal Centro di produzione della biblioteca che ha sede a Lugano. Qualora un libro non sia presente nel catalogo, è possibile proporne la lettura; essa avviene però in tempi medi, vista la relativa lunghezza della lista d'attesa. Se si desidera ricevere il libro in tempi brevi la biblioteca è in grado di fornire il libro letto da una voce artificiale, purché sia già disponibile su supporto elettronico.
La biblioteca si impegna pure a ricercare opere registrate presso gli analoghi servizi che hanno sede in Italia, e collabora con le biblioteche consorelle italiane, in specie con il Libro Parlato Lions.
Per le opere in lingua tedesca e francese, gli interessati sono invitati a indirizzarsi alle istituzioni parallele della Svizzera tedesca e romanda (vedi riferimenti in basso).
La biblioteca funge anche da piattaforma per accedere ai siti di lingua italiana dedicati alle persone cieche e ipovedenti, siti dai quali è possibile scaricare su file i testi di libri acquisiti mediante uno scanner. Questa offerta specifica è piuttosto ricca, ma necessita l’uso del computer per poter leggere i libri o per trasformarli in files audio letti dalla voce artificiale.

Biblioteca Braille e del libro parlato
via Contra 160
CH-6598 Tenero

Tel. 091 745 61 61
E-mail:
biblioteca@unitas.ch

Orari di apertura:
lunedì-venerdì 09:00-12:00


Fonte:
http://www.unitas.ch/

giovedì 16 agosto 2012

Programma dei corsi di formazione tiflologica all'Istituto dei Ciechi di Milano

Per insegnanti ed educatori di allievi con disabilità visiva.

PRIMA FASE: dal 5 dall’11 settembre 2012
Mercoledì 5 settembre 2012 - Ore 14.30 – 18.00
Direttore dell’Istituto dei Ciechi di Milano: G. Abba

Il Servizio di Consulenza Tiflologica dell’Istituto dei Ciechi di Milano.
Il ruolo delle Istituzioni educative e territoriali nel processo di integrazione di soggetti con
disabilità visiva.
Giovedì 6 settembre 2012 - Ore 14.30 – 18.00
Docente: P. Bonanomi

Lo sviluppo affettivo, motorio e cognitivo del bambino con gravi deficit visivi:
analisi delle risorse senso-percettive del disabile visivo;
 ruolo della tattilità. Analisi di filmati. (Ciro)
Venerdì 7 settembre 2012 - Ore 14.30 – 18.00
Docente: P. Bonanomi (14.30 – 16.15)

Il movimento nel bambino con gravi deficit visivi: metodologia per l’esplorazione dello spazio e la formazione delle immagini spaziali. Analisi di filmati.
Docente: A. Soldati (16.30 – 18.00)
L’ipovisione: problematiche evolutive

Lunedì 10 settembre 2012 - Ore 14.30 – 18.00
Docente: A. Massari

Presentazione e analisi del materiale didattico specifico per alunni non vedenti e ipovedenti.

Martedì 11 settembre 2012 - Ore 14.30 – 18.00
Docenti: C. Ibello
Il codice braille per la lettura e la scrittura.
Presentazione della strumentazione tiflotecnica.


Fonte:
http://www.istciechimilano.it/804.pdf

martedì 7 agosto 2012

L'handicap diventa arte: scritte in Braille sui palazzi

In occasione del bicentenario della nascita di Louis Braille (risalnte al 2009), è stata organizzata la mostra "Torino in Braille": sette palazzi del centro storico hanno ospitato installazioni di frasi di uso comune scritte in linguaggio Braille.
Un gioco per il pubblico per familiarizzare con il linguaggio e per cimentarsi nella traduzione seguendo il percorso grafico creato sul tessuto urbano. Semisfere in polistirolo riproducono i punti a rilievo del braille, posizionate ora in alto, ora ad altezza uomo , in modo che la loro vista entri a far parte della percezione quotidiana della cittadinanza. Gli allestimenti occupano la facciata del NH Hotel Santo Stefano di via Porte Palatine, i Murazzi del Po, lato sinistro e lato destro, la Chiesa San Filippo Neri in via Accademia delle Scienze, la Chiesa di Sant’Agostino in via Santa Chiara, il Palafuskas in piazza della Repubblica d il Palazzo Rai su via Montebello. Sotto ogni allestimento è posta una trascrizione dell’alfabeto Braille.

Fonte:
http://www.kataweb.it/multimedia/media/4845457/2

Arte all'asta per la Venere Braille

Botticelli Braille. Con i proventi di un'asta benefica che tenutasi nella sala delle Reali Poste della Galleria degli Uffizi il 22 settembre 2010, la Fondazione CittàItalia ha finanziato la realizzazione di una versione in bassorilievo prospettico della "Nascita di Venere" del Botticelli, in resina bianca di 60 centimentri per 90, per consentire anche a ipovedenti e non-vedenti di vivere l'esperienza pittorica. Perché "saper vedere con le mani e toccare con gli occhi" significa vincere i pregiudizi e abbattere false certezze - spiega la responsabile del Museo tattile di pittura antica e moderna Anteros di Bologna, Loretta Secchi - per incontrare liberamente la bellezza delle cose create dall'uomo per l'uomo».

La realizzazione del bassorilievo sarà corredata dalla creazione di un testo esplicativo in braille. All'asta andranno le opere di una serie di artisti contemporanei - dalle vecchie glorie Mimmo Paladino, Ugo Nespolo e Tullio Pericoli a Marco Lodola e Marzia Migliora - della mostra "A.A.A. L’Arte di Amare l’Arte" rimasta esposta nella sala delle Reali Poste fino al 22 settembre, quando alle ore 18 si è tenuto l'incanto. L'iniziativa ha fatto parte della campagna nazionale di raccolta fondi per il restauro dei beni culturali a rischio promossa dalla stessa Fondazione, in occasione della settima edizione delle Giornate dell’Arte.

Edoardo Semmola

Fonte:
http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/arte_e_cultura/2010/16-settembre-2010/arte-asta-la-venere-braille-1703776591890.shtml

sabato 4 agosto 2012

Nuovi capolavori dell'arte per i non vedenti presso il polo tattile di Catania

Il plastico di Stonehenge, il sito neolitico inserito nella World Heritage List dell'Unesco e le riproduzioni a rilievo di due celebri dipinti: Les Demoiselles d'Avignon, olio su tela di Pablo Picasso e la Medusa del Caravaggio si aggiungono alle nove opere stabili del Polo Tattile Itinerante.


CATANIA - Tre capolavori dell'arte, fedelmente riprodotti in 3D di recente nei laboratori della Stamperia Braille di Catania sono pronti per essere "letti con le dita" - e quindi conosciuti - dai ciechi: sono esposti insieme al Polo Tattile Itinerante, nel campus del liceo statale Lombardo Radice in occasione della V Giornata Nazionale del Braille. All'evento è dedicato un convegno organizzato dalla Stamperia - che fornisce libri di testo gratuiti in Braille ai circa 400 studenti non vedenti siciliani - e rivolto al mondo della scuola. Si tratta del plastico di Stonehenge, il sito neolitico inserito nella World Heritage List dell'Unesco con i grandi megaliti disposti a forma di cerchio che si trova in Inghilterra, e poi le riproduzioni a rilievo di due celebri dipinti: Les Demoiselles d'Avignon, olio su tela di Pablo Picasso e la Medusa del Caravaggio, olio su tela esposto agli Uffizi di Firenze. Queste tre nuove opere si aggiungono alle nove stabili del Polo Tattile Itinerante.
Al convegno "Dal buio alla luce con il Braille" moderato dal giornalista Andrea Lodato, partecipa fra gli altri, Maria Vaccaro, l'insegnante di sostegno che, nella scuola di Acquaviva Platani (sezione distaccata di Mussumeli, CL), in questi anni insieme ad altre due colleghe ha insegnato il Braille agli alunni vedenti perché potessero comunicare e condividere l'esperienza della loro compagnetta Cristina, cieca dalla nascita. I lavori saranno aperti dalla proiezione di un video "Non così, ma così" realizzato dall'Unione Italiana Ciechi, che dimostra come basti cambiare di poco alcuni piccoli gesti giornalieri perché questi diventino fruibili anche dai non vedenti, contribuendo quindi in maniera concreta alla loro integrazione e autonomia.

Fonte:
http://www.superabile.it/web/it/REGIONI/Sicilia/Eventi/info-835907947.html

giovedì 2 agosto 2012

Il Cerchio di Haring

Il Cerchio di Haring è un progetto ideato da me e dalla mia compagna di corso Cristina
Longaron per l'esame di Computer Art del professor Alessandro Ludovico.
L'idea di questo progetto si basa sull'opportunità per le persone cieche di poter “vedere” la bellezza dei colori dei quadri esposti nei musei e nelle gallerie d'arte.
Per permettere ai non vedenti di godere di tale opportunità di tale opportunità dobbiamo basarci sul loro senso del tatto maggiormente sensibile e sviluppato rispetto alle persone vedenti.
Così, basandoci sul “tatto” abbiamo pensato ad un pannello che potesse riprodurre sia i colori che le forme di una tela sottoforma di temperatura grazie ad uno speciale software ed a specifici meccanismi termici.

Questo sarà possibile grazie all'elaborazione del software “C++”, che oltre a gestire ogni periferica del computer, permette di importare al suo interno i colori che a noi interessano (in questo caso i colori di un quadro), e trasformando i codici dei colori in gradi centigradi.

La regolazione sarà basata sulla temperatura corporea di ogni singola persona, e la misurazione avverrà tramite il termometro presente sul pannello, che, ricevuti i dati, li invierà al programma che elaborerà una funzione che restituisce il “colore” in base alla temperatura d'ingresso.
Il programma comanderà uno circuito integrato a cui saranno collegati centinaia di trasformatori, che a seconda di ciò che abbiamo precedentemente programmato, emetterà il giusto calore, in modo da simulare i
colori e le forme del quadro.
Il pannello avrà una base a cellette quadrate, in materiale plastico al cui interno verrà inserito e raccordato con del silicone un tassello in alluminio, al cui interno ce ne sarà un'altro con un po' di spazio tra una parete e l'altra in modo da permettere al liquido refrigerante di passare.
All'interno del pannello, nella parte superiore che poi verrà a contatto con i polpastrelli, si troverà la resistenza che scalderà in modo adeguato la piccola superficie di ogni tassello.

Ovviamente, ogni tassello avrà, nella zona da refrigerare, un foro di entrata e di uscita regolato da un sistema di chiusura tramite un piccolo motore, a sua volta regolato dal programma.
Il sistema di raffreddamento è a circuito chiuso e collegato direttamente alla corrente elettrica
Il risultato sarà un insieme di piastrelle in alluminio indipendenti tra loro.
Grazie al sistema di raffreddamento ed alla possibilità di aprire e chiudere le singole cellette, possiamo ottenere anche i “colori freddi”, lasciando scorrere il liquido refrigerato solo in determinate sezioni del pannello ed impostando un riscaldamento di pochi gradi.
Considerando che ogni singola persona ha una percezione diversa della temperatura e che le impostazioni devono variare di volta in volta, le cellette vengono resettate e portate a bassa temperatura grazie all'apertura delle valvole che permettono il passaggio del refrigerante.

L'idea generale è nata partendo dalla divisione dei colori in caldi e freddi, è bastato poi pensare ad un modo diverso di farla percepire allo spettatore non vedente, passando da una percezione visiva ad una percezione tattile, basata sulla sensazione di caldo e freddo.
Ovviamente per aiutare ad identificare meglio le varie temperature e quindi le varie sfumature di colore, verrà installata anche una legenda con la forma del cerchio di Hering, su cui saranno riprodotti in Braille i nomi dei vari colori e le corrispondenti temperature.

Il progetto finale è la realizzazione di un padiglione ad ambiente climatizzato ed a basso tasso di umidità, che possa contenere al suo interno le copie “tattili” di una mostra “visiva” già presente in un museo od in una galleria, in modo tale da poter permettere anche a chi non ne ha le facoltà, di ammirare le bellezze esposte.

Claudia Bertuccelli
Cristina Longaron

lunedì 30 luglio 2012

Il monitor Braille per non vedenti

A cura di Federico Pedrocchi, Chiara Albicocco e Ilaria Canobbio

Ci sono innovazioni che cambiano la vita. È il caso del display braille che permette ai non vedenti di accedere ai contenuti delle pagine in rete . Ce lo spiega il nostro ascoltatore Luca Spaziani. Attraverso una barra speciale costituita da più cellette con caratteri braille, i non vedenti possono leggere le frasi che appaiono sul computer attraverso lettura tattile e quindi utilizzare internet, programmi di video-scrittura e fogli di calcolo. Il display braille è disponibile da circa una decina d'anni, si collega al computer attraverso USB e di recente questa tecnologia viene anche applicata alla messaggistica dei telefonini. Rispetto ai sistemi di sintesi vocale "la barra braille permette di interagire in modo più diretto e agile con il computer " così ci spiega Spaziani, che ha imparato il braille alla scuola materna, "mantenendo una velocità di lettura e comprensione che è paragonabile se non superiore a quella dei programmi vocali".
La ricerca in questo settore sta crescendo rapidamente.
principale è quello di ridurre le dimensioni delle barre braille in modo da renderle più pratiche.
E' di poche settimane fa la settimane la notizia che due ricercatori dell'università della North Carolina, Neil Di Spigna e Peichun Yang, hanno sviluppato un innovativo schermo tattile che sfrutta un polimero elastico che risponde a variazioni di potenziale elettrico.


Fonte:
http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/display_braille.shtml

Centro Trascrizioni Braille ed a Caratteri Ingranditi

Il Centro Trascrizioni e a Caratteri Ingranditi del nostro Istituto provvede ad una fondamentale esigenza degli studenti con disabilità visiva che frequentano le scuole comuni: quella di studiare sugli stessi libri di testo utilizzati dai compagni di classe.
Ciò è possibile in quanto il Centro realizza le versioni dei testi adottati nelle classi rispettivamente in codice Braille per i non vedenti e a macrocaratteri per gl'ipovedenti, adeguandole alle personali condizioni visive degli allievi.
In questa struttura completamente informatizzata sono realizzati testi scolastici per la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. I testi della scuola elementare e quelli di argomento tecnico o scientifico sono sottoposti a "redazione didattica", per gli opportuni adattamenti prima della trascrizione, in quanto molti elementi grafici non possono essere trasferiti automaticamente nella versione Braille ma devono essere selezionati e adattati.
La trascrizione è integrale per la scuola primaria, è invece selettiva per gli altri ordini di scuola: le parti di testo da trascrivere sono concordate con gl'insegnanti in base agli argomenti di studio effettivamente svolti nel corso dell'anno scolastico. I testi forniti in formato cartaceo o digitale.
I volumi stampati su carta, a causa delle dimensioni "obbligate" del Braille per grandezza e spessore dei segni, risultano voluminosi e ingombranti, ma sono preferibili per i principianti per l'immediatezza del contatto con il libro, per la comprensione dell'organizzazione dei contenuti (la sequenza delle pagine, la divisione in capitoli e paragrafi), per l'analogia con i libri usati dai compagni.
Il formato digitale, più compatto e quindi più pratico, consente la lettura con gli ausili informatici adattati disponibili per i disabili visivi.
Prima dell'inizio dell'anno scolastico le scuole comunicano i titoli adottati nella classe frequentata dallo studente non vedente o ipovedente. I testi richiesti sono messi in lavorazione, cioè acquisiti dai personal computer attraverso digitazione o scansione, poi, nel caso di allievi non vedenti, trattati con uno specifico software di trascodifica Braille, sottoposti a correzione, infine stampati, fascicolati e consegnati alle scuole.
Gli studenti ipovedenti ricevono materiali scritti interamente personalizzati in base alle specifiche esigenze visive rispetto alla dimensione dei caratteri, al contrasto figura-sfondo, alla distanza tra le righe, al formato orizzontale o verticale e così via.
Recentemente è stata avviata la realizzazione di illustrazioni opportunamente adattate per l'uso da parte di studenti ipovedenti, con l'adozione di criteri rappresentativi e grafici specifici per facilitare la percezione e la decodifica delle immagini. È ora in corso la sperimentazione con un campione di allievi ipovedenti.
Il Centro Trascrizioni fornisce testi Braille per i libri tattili illustrati prodotti presso il Centro Materiale Didattico.
In alcuni casi si tratta di testi con doppio codice nero e Braille introdotti per favorire l'integrazione scolastica e sociale dei ragazzi attraverso la lettura condivisa e per divulgare la conoscenza del Braille tra i vedenti.
Il Centro produce inoltre i testi occorrenti per le varie attività, in campo culturale e artistico cui il nostro Ente è chiamato a collaborare. Tra le iniziative più recenti:
  • la realizzazione di un testo in doppio codice nero e Braille e illustrato a rilevo per il Museo Stradivariano di Cremona in occasione dell'allestimento del Laboratorio Didattico permanente fruibile da persone non vedenti;
  • la collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia e la Società S.C.A. per la produzione di un testo in Braille corredato da illustrazioni tattili relativo ai siti rupestri della Valcamonica in occasione di una mostra sul tema allestita a Milano nel 2004.
Per maggiori informazioni sul servizio, contattare: centro.stampa@istciechimilano.it


Fonte:
http://www.istciechimilano.it/it-IT/CentroStampaBraille.html

Menù in Braille per i non vedenti nei ristoranti

Aderendo all’invito della “Cooperativa Azalea” e dell’“Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti” sezione di Verona, Confcommercio Verona, tramite l’Associazione ristoratori scaligera, si fa promotrice, insieme alle due realtà, di un importante progetto volto ad agevolare ed aumentare la frequentazione di ristoranti e locali del Veronese da parte di persone con problemi della vista.
I locali che aderiscono all’iniziativa “Non vedenti ed ipovedenti” - compresa nell’ambito di un più ampio progetto denominato “Turismo per tutti, nel cuore dell’ospitalità” che vede la partecipazione anche della Provincia di Verona - propongono i menù in braille e sono stati protagonisti di un'azione formativa organizzata da Confcommercio Verona finalizzata a conoscere meglio alcune esigenze di base di chi ha problemi di vista per facilitarli ed offrire una migliore ospitalità.
I ristoranti che hanno aderito, in questa prima fase, sono:

  1. Ristorante La Stua di Erbezzo
  2. Locanda dei Capitani di Verona
  3. Trattoria Da Brinchi di Caselle di Sommacampagna
  4. Ristorante Al Bersagliere di Verona
  5. Ristorante Il Gargano di Villafranca di Verona
  6. Ristorante La Tavola Dossobuono di Villafranca
  7. Ristorante Bue d'Oro di Valeggio sul Mincio
  8. Ristorante La Carica di Pastrengo
  9. Locanda "Le Salette" di Fumane
  10. Ristorante Gran Can di Pedemonte di Valpolicella

Un progetto pilota, come è stato definito nella conferenza stampa di presentazione che si è svolta questa mattina nella sede di Confcommercio Verona alla presenza di Paolo Arena, presidente provinciale della principale organizzazione del terziario di mercato; Gianni Veronesi, massimo esponente dell’Associazione ristoratori di Verona e provincia aderente a Confcommercio; Roberta Mancini, presidente della sezione veronese dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e Giovanni Vangi, vicepresidente; Giuseppe Turrini, presidente della cooperativa Azalea.
“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa – ha detto Paolo Arena - che eleva la qualità dell’ospitalità da parte dei nostri ristoratori e punta ad abbattere le barriere mettendo a loro agio le persone con particolari bisogni, il cui numero è in costante aumento. Un progetto pilota a livello nazionale che parte con 10 ristoranti di tutta la provincia, numero destinato ad aumentare. Confcommercio ha organizzato iniziative formative mirate a garantire un’ospitalità idonea predisponendo menù in braille e assicurando grande attenzione alla disposizione di bottiglie, posate e bicchieri sui tavoli, ma anche l’accoglienza in salette poco rumorose per favorire l’ascolto. Un’iniziativa che siamo certi avrà un risvolto anche in termini di immagine con potenziali ripercussioni positive per il turismo visto il crescente numero di persone con difficoltà che giustamente non rinunciano agli spostamenti”.
“E’stato un onore e un piacere entrare nel progetto - ha detto il presidente dei ristoratori Gianni Veronesi – e siamo certi che strada facendo saranno molti altri i locali ad aggiungersi”.
“La disabilità sensoriale – ha esordito Roberta Macini - è ancora poco conosciuta, le barriere che subiamo sono più che altro di natura culturale e il senso dell’accoglienza, perseguito da questa iniziativa, è ciò che ci fa vivere la normalità”. “L’83% delle informazioni – ha proseguito - deriva dalla vista per cui vedenti e ipovedenti possono fare affidamento solo sul restante 17%. Un progetto importante il cui esempio auspichiamo venga seguito da altre iniziative: Verona merita questo tipo di attenzioni”.
Il vicepresidente dell’Unione Italiana ciechi Giovanni Vangi ha quindi dimostrato il funzionamento di un semplice apparecchio tecnologico che “legge” e trasforma gli scritti in informazioni vocali, a beneficio di chi non conosce il braille, mentre Giuseppe Turrini ha parlato dell’impegno di Azalea Cooperativa Sociale Onlus, realtà veronese che opera da anni nell’ambito socio assistenziale a favore dei soggetti deboli di Verona e provincia, assicurando lavoro ad oltre 500 persone.

Fonte:

martedì 17 luglio 2012

Elabirazione testi del Centro per l'integrazione scolastica dei non vedenti di Brescia

Elaborazione Testi
I testi scolastici per ipovedenti, prodotti o rielaborati dal "Centro"

Strettamente legata ai servizi già descritti questa attività ha il compito di predisporre testi scolastici in Braille o ingranditi nonche' del materiale tattile integrativo e di supporto alle attivita' didattiche, al fine di facilitare il processo di integrazione scolastica dell'alunno con deficit visivo.
Il personale specializzato che si occupa di tali servizi si propone come obiettivo principale lo studio, la ricerca e la progettazione di un prodotto di qualita', alla luce anche di nuove e piu' sofisticate tecniche e tecnologie di produzione, che risponda al meglio alle esigenze dei singoli fruitori.
Negli ultimi anni la produzione di materiale a favore degli alunni ipo/non vedenti ha comportato un lavoro non solo oneroso ma, soprattutto "dinamico" a causa delle modifiche strutturali apportate ai vari testi scolastici (grafici, illustrazioni, vignette, ecc.) e per il grande ingresso delle strumentazioni informatiche nel mondo della scuola in genere ed anche nel campo della tifloinformatica.

In questo spazio è possibile avere informazioni riguardanti il materiale realizzato dal CNV di Brescia sulla scorta della programmazione scolastica dei singoli studenti nel corso degli anni.

Non tutti i testi sono trascritti integralmente. Per una verifica di quelli disponibili e per concordare le modalità per un'eventuale stampa del materiale esistente, e' necessario scrivere rivolgendosi al servizio di ELABORAZIONE TESTI, presso l'indirizzo email: trascrizione@centrononvedenti.it

LA PREPARAZIONE DI UN TESTO IN BRAILLE.
Per la corretta trascrizione di un testo e' necessario seguire una modalita' ben precisa.
Prima di tutto viene reperito l'elenco dei testi scolastici adottati nell'anno in corso con le relative programmazioni.
Vengono interpellate alcune case editrici disponibili a fornire il testo scolastico su supporto informatico.
Seguendo le programmazioni degli insegnanti, durante i mesi estivi, inizia una prima produzione, che corrisponde alla trascrizione di almeno tre volumi braille o ingranditi di ogni testo per ogni utente.
In questo modo si garantisce una prima autonomia degli studenti all'inizio dell'anno scolastico.
Si deduce da cio' l'im
portanza di una proficua collaborazione tra Scuola-Famiglie-Centro.
Successivamente si procede all'archiviazione del prodotto finito in uno schedario opere.
DESCRIZIONE DEI PASSAGGI:

- scansione di un massimo di 20 pagine del testo corrispondenti a un volume braille di circa 100 pagine.
- correzione ortografica e nuova impostazione del testo secondo le esigenze del linguaggio braille.
Si precisa che quest'ultima e' necessaria poiche' il linguaggio braille e' lineare e manca di una esatta corrispondenza segnografica, soprattutto nell'area scientifico-matematica.
- trascodifica della parte di testo corretta. Per trascodifica si intende una operazione indispensabile in modo che la stampante braille riconosca tutti i codici specifici.
- stampa del file.
- in riferimento ai testi tecnici (per esempio matematica, ed. artistica) vengono inserite schede e disegni in rilievo realizzati manualmente.
- rilegatura del volume.

DESCRIZIONE DELLA PREPARAZIONE DI UN TESTO INGRANDITO PER IPOVEDENTI:

- In base alla tipologia del testo si decide per la preparazione dello stesso tramite fotocopiatore o computer.
- Ogni testo ingrandito e' personalizzato secondo le esigenze del singolo utente, poiche' ognuno ha una propria capacita' visiva. Ad esempio alcuni necessitano di un tratto marcato, di un carattere espanso, di un colore diverso rispetto al testo di origine, di un formato carta piu' o meno grande rispetto al carattere e ai punti di ingrandimento, altri sono infastiditi dal grassetto o dal corsivo, ecc.
- I testi realizzati al fotocopiatore richiedono vari passaggi di lavorazione: un primo passaggio con il carattere predefinito del singolo utente, successivo ritaglio a misura e secondo passaggio con un carattere che sommato a quello del primo permetta di raggiungere i punti ideali per l'utente. Inserimento di fotocopie a colori, rilegatura e consegna del prodotto finito.
- Per i testi realizzati al computer si procede con la scansione del testo e delle immagini, correzione ortografia e reimpostazione, definizione del tipo dei punti e del carattere di ingrandimento per ogni utente. Stampa e rilegatura del volume.

Per ogni utente della primaria vengono adottati circa 3 testi, per la secondaria di 1° grado 12 e circa 20 per le superiori.
Ad oggi il nostro archivio comprende 1.547 opere per un equivalente di 14.000 files.


A seguito dell'esperienza maturata e delle reali esigenze rilevate e del confronto con altre realta' e' necessario presentare alcune "linee guida" alle quali il Centro si attiene nelle attivita' di predisposizione dei testi in braille, degli ingrandimenti e di altri sussidi. Di seguito si elencano in dettaglio.
TESTI DA PREDISPORRE

 Scuola Primaria


1. Testi scolastici: preparazione (in braille o ingranditi) dei testi adottati;

2. Libri di completamento o altro: verranno consegnati testi dei quali si possiede gia' la copia o il documento informatico;

3. Testi per le vacanze: sia per i non vedenti che per gli ipovedenti verranno consegnate copie di materiale gia' in uso ed in possesso dell'archivio del Centro.

Scuola Secondaria di 1° e di 2° grado

1. Testi scolastici:saranno predisposti in braille o ingranditi i testi adottati; per la scuola media verra' scelto1 testo da registrare a cura dell'equipe materiale, con il parere degli operatori dell'equipe competente;per la scuola superiore verranno preparati i testi adottati, dei quali 2 verranno registrati;

2. Testi per le vacanze:sia per gli ingrandimenti che per i testi in braille verranno consegnati solo testi "in adozione" durante l'anno e, percio', gia' a disposizione.


Note:
- Si chiede alle scuole di rispettare, per ovvii motivi, l'adozione effettuata entro i termini normativi.

- Cambi di adozione, anche per seri motivi, comportano un nuovo lavoro e, pertanto, non verranno presi in considerazione.

- Per facilitare la consegna dei testi, il Centro predisporra' ogni anno un catalogo dei "testi gia' acquisiti in archivio", per i quali si caldeggia l'adozione, nel rispetto dei ruoli dei docenti e degli organi preposti.
MODALITA' DI CONSEGNA DEI TESTI- Dopo l'adozione, le scuole (oppure i genitori) sono sollecitati a consegnare gli elenchi al Centro, per consentire "subito" il lavoro di ricerca di testi gia' preparati o a disposizione.

- Entro il 30/6 di ogni anno i genitori (o le scuole previo accordo con i genitori) dovranno consegnare 1 copia "nuova" del testo, unitamente alle programmazioni (cioe' parti o capitoli scelti) o, almeno, indicazioni di massima sui passi da "tradurre o ingrandire".

- Non verranno presi in considerazione testi consegnati oltre tale data, se non in caso di "indisponibilita' da parte delle case editrici", da documentare.

- I testi "saggio" o acquistati dai genitori dovranno rimanere depositati presso il Centro fino a lavoro ultimato.

RAPPORTI CON LE SCUOLE E CON LE FAMIGLIE

Al fine di facilitare l'informazione e la corretta richiesta e per evitare possibili eventuali disguidi, si ricorda che ogni richiesta di materiale deve passare attraverso l'operatore del Centro incaricato del caso.
Per una organica comunicazione di quanto sopra descritto, ogni anno, in data da stabilire, viene organizzato un incontro presso il Centro al quale vengono invitati i dirigenti scolastici, che possono delegare gli insegnanti referenti del caso.

LE SCADENZE

1. 31/05 di ogni anno:
- consegna "elenco testi per le vacanze", per consentire il reperimento in archivio o in centri specializzati di volumi gia' a disposizione.

2. 30/06 ogni anno:
- consegna testi da lasciare a disposizione per le trascrizioni;
- consegna programmazioni per scelta di parti/unita' didattiche da preparare (da parte dei docenti delle scuole con inserimento alunno portatore di handicap visivo).


L'Equipe del servizio produzione testi e materiale sensoriale e' composta da:

GASPARINI MARIANGELA, RONCOLI MARIA LUISA - responsabili

BORGHINI PIERA, GAFFURINI ANNALISA, LUCCHESE CARLA, MINONI ELENA, PERIN ROBERTA, SECONDI MATILDE

FINARDI STEFANO - Tecnico manutentore - commesso


Fonte:
http://www.centrononvedenti.it/public/italian/static.php?page=static071027-115327

sabato 14 luglio 2012

Finalità del Centro non vedenti di Brescia

Associazione di diritto privato e prosecuzione naturale del "Consorzio per l'inserimento dei non vedenti nella scuola" fondato alla fine degli anni ’70, l’attuale Centro per l’integrazione scolastica e la piena realizzazione dei non vedenti (finanziato dalla Provincia al 75% e dal Comune di Brescia al 25% più uso dei locali), opera per:

1. favorire il massimo livello d'integrazione scolastica nei confronti degli alunni non vedenti e ipovedenti e delle istituzioni scolastiche nelle quali risultano inseriti mediante:

a) coinvolgimento nel progetto educativo globale dello studente

b) insegnamento del sistema di lettura e scrittura Braille

c) conseguimento del massimo livello di autonomia personale


2. preparare e produrre testi scolastici in dotazione dei singoli soggetti,trascritti in braille e/o ingranditi, nonché dei sussidi didattici specifici necessari

3. promuovere la conoscenza e il funzionale utilizzo degli strumenti tiflotecnici e tifloinformatici di base

4. individuare procedimenti e strategie utili ad affrontare le problematiche del non vedente/ipovedente mediante attivita' di ricerca tiflopedagogica e tiflodidattica, l'elaborazione e la progettazione di risoluzioni didattiche, di percorsi educativi-formativi e di materiale specifico.


Fonte:

sabato 7 luglio 2012

Turismo for all: strategie per un turismo accessibile a ciechi e ipovedenti

Il seguente post è datato 11 Giugno 2012 ma lo riporto perchè lo trovo molto interessante.
Lunedì 11 giugno 2012, presso la Città Studi di Biella, si è svolto un convegno dedicato alle strategie di turismo accessibile ai disabili visivi.    

  
Il seminario "Turismo for All" dell'11 giugno scorso, promosso dall’assessorato al Turismo della Provincia di Biella in collaborazione con la sezione UICI di Biella, con l’affiancamento dell’Azienda Turistica Locale di Biella, il patrocinio della Regione Piemonte e il supporto economico della Fondazione Fila Museum, ha riunito a Città Studi autorevoli relatori provenienti da tutto il nord Italia per confrontarsi su esigenze e strategie per un turismo accessibile anche a persone con disabilità visiva.
Il convegno si inserisce nel progetto provinciale "A Scuola di Turismo", che comprende azioni atte a sensibilizzare la popolazione, promuovere e far conoscere il territorio anche a chi è in condizioni di disabilità.
Hanno preso parte all'evento autorità politiche, rappresentanti di varie associazioni, insegnanti e studenti degli istituti scolastici superiori della provincia.

I relatori, coordinati dall’assessore al Turismo Mariella Bollino, hanno proposto spunti di analisi e possibili soluzioni delle complesse difficoltà che una persona cieca o ipovedente riscontra nella propria quotidianità, al di fuori dell’ambiente domestico.
Tanti sono stati gli ostacoli analizzati ma altrettanti i possibili interventi realizzabili per consentire al turista con disabilità visiva un’adeguata fruibilità delle iniziative turistiche presenti sul territorio.

“La potenzialità da parte di un territorio di accogliere turisti con disabilità rappresenta un valore aggiunto, un sinonimo importante di qualità dell’offerta turistica” ha affermato Mariella Bollino, assessore al Turismo della provincia di Biella.

Il seminario si è aperto con i saluti di Livia Caldesi, vice sindaco di Biella, seguiti da quelli del dott. Stefano Mosca, direttore dell’ATL, di Adriano Gilberti, presidente dell’UICI di Biella, di Mariella Biollino, assessore al Turismo della Provincia di Biella e dell'on.
Roberto Simonetti, presidente della provincia di Biella. Il programma del convegno è stato diviso in due sessioni. Durante la prima sono intervenuti Adriano Capitolo, Coordinatore del Comitato Regionale dell’autonomia della Regione Piemonte, che ha trattato le esigenze di autonomia del turista non vedente, prosecuzione del progetto "Piemonte per vedere oltre" calato nella realtà provinciale di Biella, gli spostamenti sui mezzi pubblici, l'accoglienza e gli interventi strutturali nelle infrastrutture recettive alberghiere.
Ha preso poi la parola l’arch. Cristiana Aletto dell'associazione "Turismo per tutti" di Torino che ha parlato dell’esperienza del progetto regionale "Piemonte per vedere oltre" volta a soddisfare le esigenze e le necessità del turista non vedente, illustrando le attività dell’associazione da lei rappresentata.
Successivo l’intervento dell’arch. Rocco Rolli di "Tactile Vision Onlus" di Torino che ha trattato le strategie e le esperienze concrete per un turismo "for all", presentando al pubblico la tecnica di disegno in rilievo per una comunicazione multisensoriale, mappe tattili e visivo/tattili nei luoghi di interesse culturale.

Lucia Baracco, referente per il progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia, ha parlato di turismo e comunicazione inclusiva con particolare approfondimento sui problemi relativi alla comunicazione e alle questioni sulla leggibilità.
La seconda sessione si è aperta con l’intervento del Segretario regionale UICI Piemonte Alberto Beggio, che ha relazionato sull'importanza dell'accessibilità dei siti internet ai disabili visivi e sul collegato concetto di usabilità, fornendo spunti utili per un approfondimento delle tematiche da un punto di vista tecnico.
Proseguendo, ha preso il microfono la dott.ssa Paola Traversi del Museo Nazionale del Cinema di Torino che ha illustrato il progetto "Oltre la visione. Il museo da toccare, il cinema da ascoltare", cioè un percorso tattile allestito all’interno della Mole Antonelliana e una sezione dedicata all’ottica, con visione completamente fruibile dei particolari artistici e architettonici.
Settimo intervento è stato quello del dott. Michele Bossio di "A&T Progetti" di Sant’Albano Stura (CN) che ha proposto concrete esperienze di creazione di percorsi fruibili ai non vedenti, in particolare, in ambito naturalistico, all’interno dell’Oasi La Madonnina nel cuneese.

Infine il prof. Francesco Fratta dell’UICI di Torino ha presentato il manifesto della cultura accessibile, del quale sono stati descritti i punti maggiormente significativi.
Si tratta di un documento elaborato in collaborazione con musei e associazioni a tutela delle persone con disabilità.
Nell’ambito del seminario sono stati esposti al pubblico anche tre laboratori: il primo rappresentato da un modello tattile della Città di Torino; il secondo consistente in un mini percorso tattile con materiale tessuto di lana grezza, lana colorata con colori naturali e artificiali e altri filati naturali; infine c’è stata un'interessante dimostrazione pratica di stampa innovativa su speciale carta a microcapsule di immagine e testo, per lettura braille.
Grande la soddisfazione di Adriano Gilberti, presidente della sezione biellese dell'UICI, che ha evidenziato la necessità di un coinvolgimento da parte delle istituzioni per far conoscere e affrontare al meglio le esigenze di un disabile visivo e trovare soluzioni attuando interventi sul territorio, sottolineando l’efficacia di un processo di sensibilizzazione verso la società, soprattutto rivolto ai più giovani. 


Fonte:
http://www.uicpiemonte.it/news/turismo-for-all-strategie-turismo-accessibile-2012

martedì 26 giugno 2012

Nasce Braille Music, mensile di musica per non vedenti

ROMA – Blues, classica, pop, l’angolo delle alternative rock.
 Dal prossimo 1 luglio l’editoria per non vedenti allarga gli orizzonti con Braille music, il nuovo periodico interamente dedicato alla musica. Quarantotto pagine, con copertina a colori, una rivista di carattere musicale e discografico, con approfondimenti su concerti, spettacoli e tutto ciò che ruota intorno alla musica.
Braille music nasce da un’idea di Caterina Ferrazza ed è edito dalla Handy Systems, la stessa cooperativa sociale che stampa il Braille news, il primo settimanale d’informazione per non vedenti in edicola. A dirigerlo Angela Francesca D’Atri, già direttore di Braille news.
 Vice direttore Fabio Coletta, in redazione con Cristina Fernandes. “Dopo il clamoroso successo di Braille News, – spiega Caterina Ferrazza, presidente Handy Systems, – e le innumerevoli richieste pervenute da tutto il territorio nazionale, oggi un nuova rivista in braille prende vita, una pubblicazione mensile che si prefigge come obiettivo di accrescere l’informazione e la vera integrazione del disabile visivo nel territorio in cui vive. Ho sempre sognato – prosegue Ferrazza – una rivista scritta in braille che parlasse unicamente del mondo della musica e che fosse, oltre ad uno strumento nuovo, anche una opportunità di scelta. Così nasce Braille music la rivista che parla di musica e di concerti in modo diretto, semplice, giovanile ed avvincente”.
Alla conferenza stampa di presentazione interverranno il consigliere regionale del Lazio Luigi Celori, già promotore dell’estensione del progetto Braille news a livello regionale; Gilberto Casciani, consigliere comunale di Roma; Caterina Ferrazza, presidente di Handy Systems; Angela Francesca D’Atri, direttore Braille music e Braille news; Anna Fiorino, giornalista de Il Tempo.
Saranno presenti tra gli altri Toto Torquati, suonatore ed arrangiatore di brani come Questo piccolo grande amore, Amore bello, Solo, Pazza idea, Incontro, Più, Sabato italiano, Bimba se sapessi, Roma Roma, Bufalo Bill, Aida, I fischi del vapore e tanti altri; il cantautore Francesco Forni, compositore di colonne sonore tra cui quella dello spettacolo teatrale “Gomorra”; il musicologo Emiliano Branda, compositore per Rai Trade; il cantante dei “Detuned”, Nicholas Ciuferri.

Fonte:

mercoledì 20 giugno 2012

Nuovo “Braille E-book” per non vedenti

È poco più di un prototipo,ma le sue potenzialità sono molto elevate.
Si spera che possa essere messo presto sul mercato.

L’avvento di un “ebook in braille” sembra aprire un nuovo spiraglio per i tanti non vedenti desiderosi di abbattere le attuali barriere che impediscono loro di interagire con le soluzioni informatiche.
È già disponibile il più noto lettore di libri elettronici “Kindle” e si trovano tastiere in braille per la lettura dei testi al PC, ma niente di tutto ciò può essere paragonato a questo nuovo dispositivo in grado di generare istantaneamente sullo schermo le piccole asperità tipiche della scrittura per non vedenti.
I piccoli punti in rilievo consentono infatti a chi ha problemi di vista di leggere un testo facendo scorrere le dita sulla superficie. Una soluzione geniale, concepita da Louis Braille, che permette da quasi due secoli ai non vedenti di leggere i testi attraverso il tatto.

Per ottenere tale obiettivo, i designer suggeriscono l’utilizzo della tecnologia EAP (Electroactive Polymers), una tecnologia che consente di modificare le asperità dello schermo attraverso alcuni specifici segnali elettromagnetici. A causa del particolare processo di produzione per realizzare i punti in rilievo, i libri in braille sono costosi e poco diffusi; sostituirli con supporti informatici sarebbe perciò un notevole progresso. Fino a ora nessuno aveva ancora proposto un progetto organico per trasferire questa tecnologia, parzialmente presente solo in alcune tastiere in braille, in un lettore di ebook per non vedenti.

Benché il lavoro dei progettisti sia al momento un semplice concept, il Braille E-book dimostra come le tecnologie necessarie per realizzare un lettore di testi elettronici per chi ha problemi di vista siano ormai disponibili e solo in attesa di essere unite e assemblate in un dispositivo dalle enormi potenzialità. Nel frattempo, esistono altre possibilità; ma un sintetizzatore vocale in grado di leggere i testi memorizzati (presente ad esempio nell’ultimo lettore “Kindle”) o le altre tecnologie disponibili non possono comunque sostituirsi alla possibilità di accedere materialmente a un testo, scorrendo le pagine e giungendo rapidamente ai contenuti ricercati attraverso l’esperienza tattile della scrittura braille.
I progettisti del Braille E-book auspicano che il loro concept possa smuovere qualcosa, inducendo alcuni produttori a investire nuove risorse nella ricerca e nella produzione di nuove soluzioni per realizzare quelli che sono da considerarsi (ma purtroppo spesso sembra proprio non essere così) come obbiettivi cardine della tecnologia e dell’informatica: massima semplicità, massima accessibilità e possibilità sempre nuove.

Lorenzo Sighel

Fonte:

venerdì 15 giugno 2012

Affresco da “toccare”: un progetto archeologico per non vedenti a Pompei scavi

A chi non piacerebbe essere catapultati nella mitologia antica, tra capricciose divinità ed eroi senza macchia e senza paura, il cui unico desiderio è quello di guadagnarsi un posto nell’immortalità?
Da oggi è possibile realizzare questo tuffo nel passato, grazie ad un progetto volto a rendere accessibile gli scavi di Pompei anche per le persone .

Sebbene l’area archeologica degli scavi risulti al momento inaccessibile ai visitatori disabili, non solo per le caratteristiche morfologiche proprie della città antica, ma anche per l’inadeguatezza dei servizi e per le condizioni impervie del fondo stradale, è nostro dovere segnalare che la Soprintendenza ha attuato una serie di progetti per consentire una maggiore fruibilità del sito anche per i .
E’ stato infatti avviato un progetto di ricerca che prevede la realizzazione di un percorso privilegiato lungo le vie della città antica – settore sud degli scavi – per tre diverse categorie di utenza: disabili visivi, non udenti e con difficoltà motorie.
Il progetto prevede una serie di interventi riguardanti essenzialmente i percorsi pedonali all’interno dell’area archeologica; per i non vedenti è stato proposto di utilizzare delle mappe tattili, corredate di scritte in Braille.

Per consentire anche ai disabili visivi la fruizione delle pitture che anticamente decoravano le pareti delle case pompeiane, è stato ideato un pannello tattile-sinestetico: un progetto che, proprio a causa della sua natura particolarmente innovativa, andremo a descrivere nei dettagli.

Permettere ai non vedenti di “vedere” un dipinto attraverso il tatto: è questo l’obiettivo della sperimentazione pompeiana. A tale scopo il famoso affresco di “Eracle infante che strozza i serpenti”, pertinente alla decorazione parietale della Casa dei Vettii, è stato reso tattilmente percepibile attraverso una trasposizione a rilievo su resina, in modo tale, però che si possa toccare solo una porzione degli oggetti rappresentati e si debba perciò ricostruire il resto mentalmente.
La soluzione tattile non è ovviamente disponibile per il colore, che è una qualità esclusivamente ottica. Per rendere questo aspetto, è stata sfruttata la “sinestesia” il fenomeno per cui, in tutti gli individui, un tipo di stimolo percettivo ne evoca spontaneamente un altro, come quando, ad esempio, diciamo che un colore è “caldo” o “freddo”, associando una percezione tattile ad una visiva.
Una tipica associazione sinestetica è quella tra colori e suoni: tale associazione è stata utilizzata per il modello tattile. Per ciascun possibile colore è stato associato un suono musicale in modo sistematico: in modo tale che ad ogni variazione del colore corrispondesse una identica variazione del suono musicale.

Affinché il non vedente percepisca insieme forma e colore con questo sistema, è necessario stabilire una corrispondenza tra il tatto e il suono musicale in modo che il suono corrisponda a quello del colore del punto della forma tattile che il soggetto sta toccando in quel momento.
Questo è stato ottenuto attraverso un tracciatore tridimensionale miniaturizzato che il non vedente indossa sul dito ed esplora la forma. Il tracciatore comunica istantaneamente la posizione del dito nello spazio e quindi sulla forma del quadro: alla sua posizione corrisponde un determinato colore ed istantaneamente viene prodotto il suono musicale corrispondente al colore toccato.
Grazie a questa nuova tecnologia, toccare fisicamente l’immagine di una pittura pompeiana può aiutare il visitatore disabile degli scavi a comprendere la cultura del periodo romano attraverso l’esplorazione di un’antica rappresentazione mitologica.



Fonte:

sabato 19 maggio 2012

VoiceOver in dettaglio

VoiceOver in OS X

OS X include VoiceOver 3. È una versione completamente aggiornata della tecnologia
Apple per accedere ai contenuti sullo schermo. Include nuove e rivoluzionarie funzionalità, come il supporto per l’input gestuale, il mirroring braille, gli spot web e i suggerimenti vocali.
Offre inoltre funzioni molto richieste, come la lettura automatica delle pagine web, il comando “Leggi tutto”, il riepilogo della pagina, il supporto per tabelle web, le etichette create dall’utente, la verbosità personalizzabile e molto altro.

Gesti

Sui Mac con trackpad Multi-Touch puoi controllare il computer con VoiceOver usando semplici gesti come toccare e scorrere, gli stessi che usi in VoiceOver sull’iPhone. Impararli è facile, così anche chi non ha mai usato un computer può cominciare subito.
Con i gesti ti basta trascinare un dito o due sul trackpad sensibile al tocco per sentire la descrizione vocale degli elementi su cui passi il dito. Sentirai la descrizione vocale finché continui il movimento.
Oppure sfiora verso destra o sinistra per spostare il cursore VoiceOver sull’elemento precedente o successivo e ascoltarne la descrizione. Mentre trascini capirai chiaramente la disposizione degli oggetti sullo schermo, poiché corrispondono al punto del trackpad che stai toccando.
Più trascini, più informazioni raccogli.
VoiceOver fornisce riferimenti visivi per consentire a utenti normovedenti e non vedenti di lavorare insieme e contemporaneamente sullo stesso computer. Il cursore VoiceOver segnala quale elemento sta descrivendo, e quando l’utente trascina il dito sul trackpad la parte di schermo che non viene mappata si oscura.
Così le persone normovedenti possono seguire più facilmente cosa accade sul monitor. L’oscuramento è regolabile: puoi aumentare o diminuire il contrasto per migliorare la visibilità, oppure disattivarlo completamente.
I gesti VoiceOver sono intelligenti. Per esempio quando tocchi il trackpad o trascini con un dito senti le descrizioni, ma lo stato del computer non cambia. E il cursore VoiceOver marca continuamente l’elemento selezionato, così puoi compiere gesti come scorrere o toccare due volte in qualsiasi punto del trackpad.
Se non riesci a individuare un elemento in particolare, puoi toccare qualcosa che gli sta accanto, poi scorrere verso destra o sinistra per passare da un oggetto all'altro fino a che non lo trovi.
Quando trascini le dita sul trackpad, questo rappresenta la finestra o l’applicazione nella quale stai lavorando, e non l’intero schermo. In questo modo non corri il rischio di passare da un’applicazione all’altra senza accorgertene, e non confondi gli elementi di cui senti la descrizione in una finestra con quelli di un’altra.

Il rotore

VoiceOver ti offre anche un nuovo ed esclusivo controllo virtuale chiamato “rotore” che imita una vera manopola. Lo usi per cambiare le impostazioni di VoiceOver e per accedere a comandi e altre funzioni.
Per attivarlo basta ruotare due dita sul trackpad come se stessi girando una manopola.
Mentre giri il rotore ascolterai le varie impostazioni, che puoi selezionare sfiorando verso l’alto e il basso. Quando scrivi, per esempio, girando il rotore sentirai impostazioni come “parola” o “carattere”: sfiora verso l’alto o il basso sul trackpad per scegliere come desideri spostarti all’interno del documento, se per parole o per caratteri. Allo stesso modo puoi usare il rotore per navigare rapidamente in internet.
Quando sei su una pagina web, il rotore elenca gli oggetti più comuni, come intestazioni, collegamenti, tabelle e immagini. Gira il rotore sull’elemento desiderato, poi scorri verso l’alto e il basso per passare all’occorrenza precedente o successiva di quel tipo di elemento. Con il rotore avrai accesso a tantissimi comandi senza dover imparare nuovi gesti. Ti basta ruotarlo per ascoltare le varie opzioni disponibili, poi scorrere in alto o in basso per sceglierne una.

Assegnare i gesti

VoiceOver include una serie di semplici gesti standard per navigare, cambiare finestra o applicazione, usare gli elementi dei menu e accedere al Dock. Oltre a questi, puoi assegnare a VoiceOver comandi, file, applicazioni, utility e persino script AppleScript e flussi di lavoro Automator, scegliendoli in un lungo elenco di gesti predefiniti. I gesti assegnabili usano un tasto modificatore come Maiuscole, Ctrl, Opzione o Comando e ti consentono di ampliare le possibilità a tua disposizione, oltre a rispondere alle esigenze delle persone con manualità limitata.

Navigazione veloce

Per chi usa la tastiera, VoiceOver 3 introduce una modalità di navigazione veloce che permette di navigare e accedere al rotore usando una mano sola. Puoi attivarla e disattivarla premendo insieme i tasti Freccia a sinistra e Freccia a destra, che userai poi separatamente per spostare il cursore VoiceOver e interagire con il computer. Per accedere al rotore, premi insieme il tasto Freccia sinistra o Freccia destra e il tasto Freccia su. Così facendo regoli rapidamente il rotore per selezionare le impostazioni delle pagine web, come intestazioni, tabelle e paragrafi. Nello stesso modo in cui scorri, premendo i tasti Freccia su o Freccia giù passi all’elemento precedente o successivo. Perciò se il rotore è impostato su “link”, premendo i tasti Freccia su o Freccia giù passi al collegamento precedente o successivo all’interno della pagina. Per fare clic sui collegamenti basta premere insieme i tasti Freccia su e Freccia giù. Con questa funzione potrai navigare il computer e leggere velocemente anche le pagine web più complicate.

Schermi braille Bluetooth e USB

Ogni Mac include il supporto integrato per oltre 40 fra i più comuni schermi braille USB e Bluetooth, compresi quelli di HumanWare, GW Micro, Freedom Scientific, Handy Tech, Baum, Alva, APH, Eurobraille e Nippon Telesoft. Il software è integrato, perciò quando colleghi uno schermo braille al tuo Mac, VoiceOver riconosce automaticamente di che modello si tratta e programma i tasti, come rotelle, scroller, tasti di indirizzamento e pulsanti, per adattarsi al meglio alle caratteristiche di ogni prodotto.
In questo modo sarai subito in grado di spostare il cursore VoiceOver usando i tasti di panoramica, indirizzamento, navigazione o selezione dell’unità braille.
Se non conosci ancora bene il tuo schermo braille, puoi imparare facilmente come funziona usando la modalità Aiuto Tastiera di VoiceOver (Ctrl-Opzione-K): basta premere un tasto sul dispositivo per ascoltarne il nome. Se vuoi riassegnare i tasti di input, scegli un comando VoiceOver e tieni premuti i tasti sullo schermo braille. VoiceOver riproduce un suono che “pulsa” per un secondo o due mentre programma i tasti, poi “rintocca” quando ha finito.

Pannello Braille

Per aiutare utenti normovedenti come insegnanti, genitori e colleghi che lavorano fianco a fianco con utenti di schermi braille a scuola, a casa o in ufficio, VoiceOver include un pannello a video che mostra sia il braille, sia la traduzione in testo normale delle descrizioni pronunciate da VoiceOver. In OS X questo pannello appare automaticamente quando viene individuato uno schermo braille fisico, ma puoi anche farlo comparire a richiesta se non è disponibile alcun dispositivo. Il pannello braille aggiornato è più facile da leggere, e puoi assegnare al testo sei diversi colori per creare un contrasto ancora maggiore o per adattarlo meglio alle esigenze di chi ha sensibilità cromatiche.

Mirroring braille

Per creare nuove opportunità di apprendimento e collaborazione, VoiceOver in OS X include una nuova funzione chiamata “mirroring braille”, che permette di collegare contemporaneamente a un unico Mac fino a 32 schermi braille USB (oppure uno schermo Bluetooth e fino a 31 schermi USB). Grazie a questa funzione, più utenti braille possono lavorare insieme sullo stesso computer senza dover condividere lo stesso schermo braille, non udenti e non vedenti possono usare contemporaneamente un unico Mac, e gli studenti che usano il braille possono seguire ciò che l’insegnante sta mostrando ai compagni normovedenti.
Gli schermi braille collegati al Mac non devono essere necessariamente dello stesso modello o produttore. Non devono nemmeno avere lo stesso numero di celle braille. Gli studenti che usano uno schermo con meno di 80 celle possono usare individualmente i controlli di panoramica integrati nel proprio dispositivo per leggere una riga intera senza avere alcun effetto sugli altri dispositivi collegati al computer.
Allo stesso modo, i tasti di input braille vengono accettati soltanto dallo schermo braille principale che hai scelto, così un dispositivo non interferirà con un altro o con il computer che li guida.

Tabelle braille internazionali

OS X supporta più di 80 nuove tabelle braille per un’ampia gamma di lingue.

Navigazione web

VoiceOver ha compiuto passi da gigante nella capacità di navigare sul web, offrendo notevoli miglioramenti in termini di prestazioni, nuovi comandi per un controllo più preciso, migliore compatibilità e il supporto per gli standard di accessibilità emergenti.

Lettura automatica delle pagine web

VoiceOver non offre soltanto nuovi modi di navigare in internet, ma è anche in grado di iniziare a leggere una pagina web non appena viene caricata. Aumenta o diminuisci la velocità di lettura mentre VoiceOver parla, metti in pausa e riprendi, oppure ferma la riproduzione per navigare autonomamente.
Apri una o più pagine e usa il nuovo comando “Leggi tutto” per iniziare a leggere dall’inizio o dalla posizione del cursore VoiceOver.

Riepilogo pagina web

Quando visiti una pagina che non conosci bene, VoiceOver ti offre una panoramica dei suoi contenuti, automaticamente oppure a richiesta usando un’abbreviazione da tastiera. In questo modo puoi farti rapidamente un’idea delle dimensioni e della complessità, nonché del tipo di elementi che contiene.
Il riepilogo fornisce statistiche sulla pagina, inclusi il titolo e il numero di tabelle, intestazioni, collegamenti visitati e non, elementi dei moduli e molto altro. In una pagina tipo, per esempio, VoiceOver potrebbe leggere “La pagina ha 12 intestazioni, 92 link, 2 tabelle, 11 spot web automatici, 4 link visitati”.
Puoi anche personalizzare il riepilogo in modo da ascoltare solo le caratteristiche che ti interessano di più.

Supporto tabelle web

VoiceOver offre il pieno supporto nativo per le tabelle basate su HTML, senza bisogno di passare a una modalità speciale. Puoi navigare le tabelle con gli stessi comandi che usi per spostarti tra gli altri elementi nella pagina. Man mano che navighi in ogni cella, VoiceOver ti dice cosa contiene e ti legge l’intestazione della colonna, e a seguire i numeri della riga e della colonna, per esempio “riga tre, colonna uno”.
Alcuni sviluppatori web usano le tabelle HTML per ordinare visivamente gli elementi delle pagine, che in questo modo sembrano avere più tabelle di quante non ne abbiano in realtà. VoiceOver ti dà la possibilità di trattare le tabelle etichettate come elementi singoli, così puoi navigarvi premendo un unico tasto quando scorri velocemente una pagina. Quando trovi qualcosa che ti interessa, basta fermarti sulla tabella per esplorarne i contenuti.

Rotore elemento web

“Selezione link” di OS X è stato incorporato in un nuovo rotore elemento web.
Questo rotore è una manopola virtuale con la quale navighi rapidamente le pagine web.
Il rotore contiene le comuni etichette HTML, come intestazioni, link, link visitati e non, elementi modulo, tabelle, cornici e immagini. Seleziona ciò che stai cercando nel rotore elemento web, poi usa semplicemente un tasto o un gesto sul trackpad per spostarti su ogni occorrenza di quell’elemento nella pagina.
Così, per esempio, puoi passare da un collegamento all’altro, da un’intestazione all’altra o da una tabella all’altra per trovare ciò che ti interessa.

Spot web

Purtroppo molte pagine web non seguono le linee guida per l’accessibilità, non sono ben strutturate, oppure non usano correttamente lo standard HTML, il che le rende difficili da navigare con i lettori di schermo.
Per ovviare a questi ostacoli, Apple ha brevettato nuove tecnologie disponibili soltanto in VoiceOver che capiscono e interpretano le complesse relazioni visive presenti nelle pagine web.
VoiceOver usa queste informazioni per creare e assegnare etichette virtuali chiamate spot web che segnalano i punti più importanti della pagina in base al loro aspetto grafico, per individuare gli elementi interessanti e rendere più semplice la navigazione.
Usando un menu, un tasto o un gesto puoi passare direttamente a uno spot web e ascoltare così l’inizio di un articolo o di altri elementi di interesse presenti nelle pagine. Gli spot web segnalano le posizioni e non gli elementi, perciò se in una pagina c’è un punto che contiene sempre i risultati delle partite di calcio, passando a quello spot web sentirai gli ultimi risultati, anche quando cambiano.
Gli spot web riflettono il modo in cui un utente normovedente esamina visivamente la pagina per trovare gli articoli e gli altri elementi che gli interessano. Vengono creati automaticamente in background ogni volta che carichi la pagina, senza che tu nemmeno te ne accorga.
Ma sono sempre a tua disposizione quando ti servono, e li puoi perfino personalizzare e assegnare a una pagina.

Sweet spot

Se in una pagina c’è un punto in particolare che vuoi visitare, magari per conoscere le previsioni del tempo o leggere un articolo del tuo giornalista preferito, puoi trasformarlo in uno “sweet spot”.
Lo sweet spot è sempre all’inizio del menu spot web, e quando la pagina si carica VoiceOver lo legge per primo.

Etichette personalizzate

Alcune applicazioni altrimenti compatibili con VoiceOver possono avere elementi senza etichette che vengono quindi descritti in modo vago, per esempio con “vuoto” o “pulsante”. O magari un elemento ha già un’etichetta, ma tu preferiresti usarne un’altra. Con VoiceOver puoi assegnare le tue etichette a praticamente qualsiasi elemento. La prossima volta che visiterai quell’elemento, VoiceOver lo descriverà usando l’etichetta che hai impostato tu. Puoi aggiungere tutte le etichette che vuoi, e perfino esportarle in un file da condividere con altri utenti.

Verbosità

VoiceOver ha tre livelli di verbosità per personalizzare la quantità di informazioni che ascolti: Alto, Medio e Basso. Il livello predefinito è alto, per fornire ai nuovi utenti quante più informazioni possibile.
Quando avrai preso confidenza con il tuo Mac potrai sempre scegliere un livello più basso.
Ogni impostazione è completamente personalizzabile, e puoi controllare oltre 30 elementi vocali per ciascun livello di verbosità, tra cui caselle di selezione, menu e pulsanti. Per ogni elemento puoi scegliere il livello alto, medio o basso o spegnere VoiceOver completamente, e persino ridefinire l’ordine in cui gli elementi vengono descritti. Per esempio puoi scegliere di sentire “casella, selezionata” invece di “selezione casella”.
E una volta finito, puoi esportare le tue impostazioni di verbosità in un file da condividere con altri utenti o portarle con te usando le preferenze portatili di VoiceOver.

Commander

VoiceOver ha tre “Commander” per personalizzare le abbreviazioni da tastiera e i gesti. Si chiamano TastNum, Tastiera e Trackpad e servono per assegnare i tasti e i gesti per aprire applicazioni, utility o file, eseguire script AppleScript o flussi di lavoro Automator, e attivare comandi di VoiceOver.
I Commander aiutano chi ha disabilità fisiche e di apprendimento, semplificando le elaborate scorciatoie a più tasti e facilitando l’immissione dei comandi.
 

Commander TastNum

Il Commander TastNum permette di usare il tastierino numerico delle tastiere full-size per immettere i comandi VoiceOver che usi più spesso. Puoi accedere a un massimo di sei “livelli” chiave usando tasti modificatori come Maiuscole, Comando, Ctrl e Opzione. Per facilitarti le cose, cinque dei sei livelli Commander TastNum sono già programmati. Ogni livello controlla pagine web, tabelle, dimensioni e posizione degli oggetti, la navigazione in generale e le ricerche. In pratica hai accesso a tutti i comandi VoiceOver, così lo controlli usando meno tasti e una mano sola.
Puoi usare i tasti predefiniti o modificarli per adattarli alle tue esigenze.

Commander Tastiera

Questo Commander controlla la tastiera principale. Ti consente di scegliere e assegnare a una combinazione Opzione-tasto un comando VoiceOver oppure un’applicazione, un’utility, un file, uno script AppleScript o un flusso di lavoro Automator. Si usa al posto o in aggiunta al Commander TastNum, ed è particolarmente utile se la tua tastiera non ha il tastierino numerico.

Commander Trackpad

I gesti standard di VoiceOver sono facili da usare, ma se hai difficoltà a compierli o se vuoi espandere il numero di comandi che controllano, usando il Commander Trackpad puoi aggiungerne altri scegliendoli da un elenco predefinito. Puoi immettere i nuovi gesti usando un tasto modificatore come Maiuscole, Ctrl, Opzione o Comando.

Integrazione con AppleScript e Automator

OS X include le tecnologie AppleScript e Automator, che ti permettono di lavorare con le applicazioni installate sul tuo computer usando degli script invece di controllarle con mouse e tastiera.
Gli script ti aiutano a risparmiare tempo e a eliminare gli errori, automatizzando operazioni complesse e ripetitive. Con VoiceOver puoi usare AppleScript e i flussi di lavoro Automator semplicemente premendo un tasto, e puoi anche controllare lo stesso VoiceOver con gli script che hai creato.
Registrare e condividere le preferenze
VoiceOver include un’utility per adattare il suo comportamento alle tue esigenze.
Puoi modificare la verbosità, aggiungere parole al dizionario delle pronunce, cambiare le caratteristiche della voce e molto altro. Poi, quando è tutto come piace a te, puoi esportare in un file le tue preferenze (tutte o solo alcune) per conservarle o darle a un amico che le userà con VoiceOver.

Preferenze portatili

VoiceOver è integrato in OS X, perciò puoi usare le sue funzioni anche senza portare sempre con te il tuo computer. Se l’hai personalizzato in un certo modo puoi usare le preferenze VoiceOver su qualsiasi Mac.
È facile, grazie a una funzionalità chiamata “preferenze portatili”.
 Crea un file delle preferenze portatili su una chiavetta USB usando Utility VoiceOver: quando la colleghi a un altro computer con OS X Snow Leopard o Lion, VoiceOver le individua automaticamente e funziona esattamente come sul tuo Mac, usando i tasti personalizzati da te, le tue pronunce e altro ancora.
Su OS X le modifiche alle impostazioni di VoiceOver vengono registrate continuamente nel file delle preferenze portatili, così i cambiamenti che fai su un altro computer si sincronizzano sul tuo Mac quando colleghi la chiavetta USB.

Lingue supportate

VoiceOver include voci inglesi e tavole braille in inglese per il braille contratto e non contratto (“computer”). Include inoltre voci integrate che parlano 22 lingue: arabo, inglese, ceco, danese, olandese, finlandese, francese (Francia), tedesco, ungherese, italiano, giapponese, coreano, norvegese, polacco, portoghese (Portogallo), portoghese (Brasile), russo, spagnolo (Spagna), svedese, turco, cantonese, mandarino (Cina) e mandarino (Taiwan). Ulteriori lingue sono disponibili per il download: greco, hindi, indonesiano, rumeno, slovacco e thailandese; e ci sono anche voci alternative con diverse inflessioni come inglese (Regno Unito), inglese (Australia), inglese (Sudafrica) e spagnolo (Messico).

Fantastiche applicazioni

VoiceOver funziona fin da subito con applicazioni per e-mail, elaborazione testi, instant messaging su internet, musica, calendari e molto altro. E siccome VoiceOver è parte di OS X, molte applicazioni di terze parti lo supportano. Altri software, invece, potrebbero richiedere aggiornamenti da parte dei loro sviluppatori.
Per sapere se un programma funziona con VoiceOver, controlla l’elenco di applicazioni compatibili.
La lista potrebbe non essere esaustiva, perciò ti consigliamo di verificare la compatibilità con lo sviluppatore. Oppure fai semplicemente un tentativo: molte applicazioni funzioneranno, e per le altre potrebbero essere disponibili patch o aggiornamenti.

Per cominciare

Ascolta il messaggio di benvenuto di VoiceOver

VoiceOver è unico nel suo genere, perché per iniziare basta conoscere solo alcuni comandi: gli altri si imparano facilmente con l’uso. In pochissimo tempo potrai navigare tra le applicazioni, leggere e-mail e pagine web e molto altro. Per cominciare, attiva VoiceOver premendo insieme i tasti Comando e F5.
In OS X sentirai un nuovo messaggio di benvenuto che ti invita a imparare a usare VoiceOver con la Guida rapida.

Guida rapida


Il tutorial della Guida rapida è il modo più veloce per imparare a usare VoiceOver. È un ambiente sicuro in cui imparare al tuo ritmo ed esercitarti con calma. Puoi accedervi al primo avvio di VoiceOver o in qualsiasi momento quando è in esecuzione (Ctrl-Opzione-Comando-F8). Non è necessario imparare tutto in una volta sola, perché puoi sempre riprendere in un secondo tempo da dov’eri rimasto.
La Guida rapida usa la voce di VoiceOver, perciò se vuoi imparare a usarlo in una lingua diversa ti basta aggiungere la voce giusta al tuo Mac (disponibile separatamente).

Suggerimenti

Per aiutarti a imparare, VoiceOver può pronunciare automaticamente istruzioni dette “suggerimenti” che descrivono come usare l’elemento contenuto nel cursore VoiceOver.
I suggerimenti vengono pronunciati solo quando il cursore rimane su un elemento per alcuni secondi.
Puoi regolare questo intervallo tra zero e dieci secondi, e puoi modificare le impostazioni e scegliere di sentire i suggerimenti solo se lo richiedi.

Aiuto VoiceOver

Quando VoiceOver è in esecuzione puoi accedere rapidamente a varie risorse di aiuto e di apprendimento. Premi Ctrl-Opzione-H per aprire Aiuto VoiceOver e scoprire una gamma di strumenti utili.
  • Aiuto Online. Accedi agli argomenti dell’aiuto e alle relative informazioni facendo una ricerca per parola o frase chiave. I link ti aiutano a trovare informazioni aggiuntive e a navigare facilmente con un’interfaccia che ricorda un browser. C’è persino una sezione “Novità di VoiceOver” per scoprire rapidamente le nuove funzioni.
  • Comandi Aiuto. Quando sai il nome di un comando VoiceOver ma non ricordi l’abbreviazione da tastiera, usa Comandi Aiuto. Basta scrivere alcune lettere del nome e VoiceOver elenca i comandi corrispondenti, incluse le relative scorciatoie da tastiera.
  • Aiuto Tastiera. Premi i tasti sulla tua tastiera per sentir pronunciare i loro nomi, e immetti scorciatoie per ascoltare la descrizione del comando VoiceOver che rappresentano. Se usi un trackpad Multi-Touch, puoi allenarti a usare i gesti per perfezionare la tua tecnica, e sentire il nome del comando VoiceOver relativo a ognuno di essi. Usi uno schermo braille? Premi un tasto per ascoltarne il nome e il relativo comando VoiceOver.
  • Aiuto Suoni. Impara il significato di ogni effetto sonoro stereo di VoiceOver.
  • Tutorial Guida rapida. Impara nuove funzioni o fai pratica in un ambiente sicuro. Se non riesci a finire in un’unica sessione, la Guida rapida si ricorda dov’eri rimasto. E in più parla la tua lingua e usa la voce che hai scelto per VoiceOver.
  • Guida Utente. Usa la Guida Utente se preferisci un manuale di riferimento tradizionale.
  • In questa guida HTML è facile navigare e trovare i materiali correlati. La puoi seguire dall’inizio alla fine, oppure passare da un punto all’altro per leggere gli argomenti che ti interessano. È disponibile anche nei formati audio e braille.  
Fonte:

"Passeggiando in città al buio", i non vedenti vanno avanti

Il 19 maggio accompagneranno vedenti bendati fino al Palazzo di Città.
La manifestazione una "vetrina espositiva" per l'autonomia della persona.

Bari - I più non lo sanno, ma la città di Bari ha, con i suoi quasi 1.800 km, uno dei percorsi tattili per non vedenti più lunghi per continuità d'Europa.
Questo percorso, costruito da tutti i Lions Club di Bari, in onore del cinquantennale della fondazione del Lions Club Bari Host, inaugurato il 23 gennaio del 2011, rappresenta un punto di riferimento e un'occasione di autonomia e libertà per tutti i non vedenti e ipovedenti che si recano in centro per motivi di studio, di lavoro o altro.
Per rendere questa necessità nota e palese, per far rendere conto l'opinione pubblica che la mobilità dei non vedenti necessita di validi strumenti infrastrutturali, l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Sezione Provinciale Bari, organizza, in collaborazione con l'ingegnere Pasquale Di Ciommo, esponente del Lions Club Bari Host, una passeggiata nella mattinata del 19 maggio lungo il percorso tattiloplantare. Durante la manifestazione, denominata "Passeggiando in città al buio", i non vedenti, accompagnati dal bastone bianco e dalle istruttrici di orientamento e mobilità (per chi non conoscesse ancora il percorso), accompagneranno persone vedenti bendate. Arriveranno nelle varie stazioni a scaglioni e, seguendo via Argiro o via De Rossi, giungeranno fino al Palazzo di Città.

Il percorso segue chi ne ha bisogno sin dall'arrivo in stazione, grazie a un Protocollo d'Intesa stipulato con le Ferrovie dello Stato, le Ferrovie del Sud-Est, le Ferrovie del Nord Barese e le Ferrovie Apulo-Lucane.
Da piazza Aldo Moro, il percorso prosegue fino a via P.Petroni, per girare poi in via Argiro, via Vittorio Emanuele, via De Rossi e via Crisanzio, per poi tornare al punto di partenza.
Per illustrare il percorso, i Lions Club di Bari hanno anche realizzato in circa 400 copie una brochure contenente la mappa, scritta sia in caratteri normali che in brail.

"I non vedenti non si devono fermare qui" spiega l'ingegnere Pasquale Di Ciommo "Devono sfruttare questo dono che i Lions Club hanno fatto alla città di Bari per promuovere alcuni progetti che sono già pronti e che verranno presentati all'amministrazione comunale. Il progetto prevede due derivazioni dal percorso già esistente, una verso il multisala Galleria, dove si tiene il Cinema Senza Barriere, e l'altra per l'ingresso all'università. Inoltre poi, è pronto il progetto per la realizzazione di un percorso tattile in via Capruzzi, da viale Ennio fino a viale Unità d'Italia."
"Con gli amici Lions di Barletta abbiamo anche preparato un percorso per la loro città, in modo da estendere questo tipo di infrastrutture anche alla provincia."
"La manifestazione del 19 sarà una vetrina espositiva del bisogno di molti. Il nostro sogno - conclude - è quello di far sì che la città di Bari diventi una vera e propria Città di Luce, per guidare i non vedenti verso una maggiore mobilità e autonomia".

Fonte:
Sara Perilli

mercoledì 9 maggio 2012

La più grande invenzione dopo il Braille, firmata Steve Jobs

Giovedì 3 Maggio 2012

Se l'iPhone fa "vedere" i ciechi: grazie alla sue applicazioni la creatura di Steve Jobs è considerata la più grande invenzione dopo il braille.


Che l’iPhone avesse dei pregi è noto a tutti. Ma pochi avrebbero pensato che il suo dispaly luminoso sarebbe diventato indispensabile anche per i ciechi. Sembra impossibile eppure le nuove applicazioni per lo smartphone ideato da Steve Jobs sono considerate dai non vedenti la più grande rivoluzione dopo la diffusione del braille.
E dire che nel 2007, l’anno di nascita del cellulare intelligente per antonomasia, la comunità dei ciechi non sembrava poter godere di quello che sembrava solo un pezzo di vetro piatto. Ma da oggi il corollario di applicazioni ha trasformato la vita quotidiana dei non vedenti.
Un esempio è Sendero, l’app “per ciechi fatta da ciechi”, una sorta di sistema Gps che annuncia passo passo i percorsi da seguire e segnala gli ostacoli da evitare.
Per sapere quale mezzo pubblico prendere c'è invece HopStop: inserita una destinazione ti viene suggerito il treno o il mezzo pubblico da prendere.
La tecnolgia aiuta anche i fan dello shopping. VizWiz iPhone scatta foto a un abito o ad un oggetto desiderato e le invia a un servizio clienti che li descriverà nei minimi dettagli. Per sapere il loro prezzo basta affidarsi a LookTel Money Reader che scannerizza l'etichetta e dice quanti euro bisognerà tirare fuori dal portafogli senza chidere aiuto ai commessi.
Gli amanti della lettura troveranno utile Audible il lettore multimediale di notizie e libri acquistati on line.
Se la navigazione del portale risulta difficile, nessun problema, c’è HeyTell: si comunica nel microfono l’argomento che interessa e il cellulare pensa al resto.
Manca ancora una app che descrive all’utente la realtà che si trova di fronte mentre si cammina per la strada. Ma si dice che alla Apple qualcuno ci stia lavorando.
Le idee continuano poi a venire dalla rete. Come quella di un Gps indoor, perché se è facile arrivare davanti a un edificio, il difficile è trovare la porta d'ingresso. Ecco così informazioni sulla planimetria del palazzo e sul numero dei passi che separano le varie stanze.
Qualcuno non accoglie con solo entusiasmo queste novità. “Conosco bambini che non sanno leggere il braille perché c’è un computer che lo fa per loro”, dice Salvatore Romano, della direzione della Unione Italiana dei ciechi specialista del settore tecnologia. “Certo la Apple ha sviluppato un sogno, uno strumento per tutti. Il costo delle periferiche che trascodificano i dati dello schermo in braille è in media di due mila euro. Queste applicazioni costano molto meno. L’importante è che non si diventi degli automi che dipendono da una macchina. Ma questo non vale solo per i ciechi".

Fonte: